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In collaborazione con:
Fitness -- Indoor Cycling e Soglia Anaerobica

INDOOR CYCLING E SOGLIA ANAEROBICA
Workout per l'adattamento alla tolleranza dell'acido lattico

Piccoli Accorgimenti

Trasferendo questa esperienza nel mondo del ciclismo outdoor ci si rende immediatamente conto che, paradossalmente, pur svolgendosi le competizioni su distanze e tempi decisamente più lunghi rispetto alle altre discipline sportive di resistenza (come ad esempio la maratona), la capacità aerobica (ovvero tempo in cui si riesce a mantenere il ritmo indicato dalla soglia anaerobica), non entra direttamente in gioco nel risultato finale. Questo non significa che i lavori su distanze o tempi lunghi siano inutili per il ciclista, ma devono essere supportati da allenamenti specifici, che forniscano all’apparato muscolare stimoli brevi e intensi.
Alla base della preparazione delle lezioni con obiettivi specifici, c’è la conoscenza delle basi della teoria dell’allenamento. Innanzitutto lo stimolo al quale sottoponiamo il nostro organismo deve essere graduale e progressivo. In pratica, prima di proporre lezioni ad alta intensità, è indispensabile prevedere un periodo di miglioramento della performance aerobica e di condizionamento generale.
L’allenamento inoltre è finalizzato a evitare un eccessivo accumulo di acido lattico e ad abituare l’organismo a riconvertirlo nuovamente in acido piruvico per ottimizzare il metabolismo, aumentando la tolleranza all’acido lattico.

Ciò è possibile adottando alcuni semplici accorgimenti:
il tempo esecutivo di ogni ripetuta non dovrà mai essere molto lungo (non oltre i 3-5 minuti nei lavori a soglia, un minuto nelle variazioni oltre la soglia e venti-trenta secondi nelle progressioni brevi);
il tempo per il recupero deve essere proporzionalmente lungo, dal minuto fino ai 3-5 minuti per picchi di permanenza oltre la soglia di 40-50 secondi;
anche nelle ripetute più brevi eseguiamo accelerazioni progressive e mai scatti improvvisi. La frequenza cardiaca stabilita va raggiunta in modo progressivo;
durante ogni seduta (in cui sia previsto un lavoro prossimo o sopra la soglia), il numero di ripetute varia a seconda del grado di allenamento dei soggetti.

Grazie alle esercitazioni svolte a intensità prossime o corrispondenti al valore di soglia anaerobica (variazioni di ritmo a frequenze cardiache vicine alla soglia di durata compresa tra uno e cinque minuti), si ottiene un sostanziale incremento dei valori di potenza e di resistenza alla forza che si traduce nella capacità di mantenere elevate velocità medie senza un eccessivo affaticamento. L’incremento della velocità media è un obiettivo fondamentale da ricercare anche e soprattutto
in salita; proponendo una lezione di indoor cycling possiamo modificare i bpm di un brano della lunghezza complessiva di 12 minuti incrementando i bpm da 140 a 160, imponendo un ritmo di pedalata crescente da 70 a 80 rpm (cercando di mantenere inalterata l’intensità di frenata sul volano).


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