Si effettua prelevando il sangue del paziente e lo si mette a confronto con una serie di sostanze alimentari. L'operatore, al microscopio, stabilisce il livello di rigonfiamento dei granulociti (un tipo di globuli bianchi), e lo classifica secondo quattro livelli di allergia (lieve rigonfiamento, discreto rigonfiamento, notevole rigonfiamento e rottura).
Il test fu proposto per la prima volta da Black nel 1956 e fu messo a punto da Bryan nel 1960 (spesso infatti è denominato test di Bryan). È un test piuttosto accreditato in quanto è evidente come esista una reazione immunitaria, determinata dalla reazione dei globuli bianchi.