I 10 soggetti si radunavano con i dottori che hanno effettuato questo studio 1
volta a settimana per raccogliere informazioni sullo stato psico-fisico globale;
un parametro di particolare interesse è la valutazione di come riuscivano a contrastare i “contrattempi quotidiani”; come è noto ed ampiamente testimoniato, durante le diete per la riduzione dell’adipe superfluo , anche se ben equilibrate, si possono manifestare, più o meno frequentemente, delle alterazioni psico-fisiologiche come: scatti d’ira, debolezza, cefalea e riduzione nella efficienza di far fronte ai contrattempi quotidiani, che vengono percepiti e “sofferti” in modo abnorme durante la dieta soprattutto se eccessivamente ipocalorica per quel soggetto; ciò dipende dal suo bio-psico-tipo morfologico e dal suo specifico assetto neuro-ormonale; laddove si manifestino questi sintomi , il medico deve subito intervenire per un adattamento dietologico soggettivo.
Il tipo d’alimentazione utilizzata era lievemente ipocalorica, rispetto alle calorie medie introdotte dallo specifico soggetto e in base all’attività sportiva esercitata durante i 3 mesi di studio.In realtà nessun soggetto, “dimagrendo in bellezza ed efficienza” si è alimentato in modo ipocalorico, secondo il concetto tradizionale del termine “ ipocalorico”; la “dieta” utilizzata dai soggetti potrebbe essere considerata tradizionalmente “dieta equilibrata-normocalorica”.
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